Cani

GIOCARE CON LA PALLINA ED EDUCARE AL RIPORTO

Una comunissima pallina da tennis è in realtà uno strumento utilissimo per educare quei cani che, a causa di un carattere particolarmente dominante, tendono a imporre il proprio modo di giocare, in qualsiasi situazione. Per insegnargli a giocare con la palla ti proponiamo alcune alternative con una premessa fondamentale: il gioco dovrà rimanere tale e non diventare, al contrario, un esasperante tentativo di fare ubbidire il cane ai tuoi comandi. Un atteggiamento positivo e allegro quindi è determinante.

Cambio palla
Per questo primo gioco avrai bisogno di due palline da tennis, o specifiche palline acquistabili in qualsiasi negozio per animali: 

  • Per cominciare richiama l’attenzione del cane e quando sei certo che si sia accorto che lo stai chiamando comincia a giocare con una delle due palline, senza che il tuo sguardo incroci il suo, tenendo nascosta la seconda pallina;
  • Cerca di essere convincente e stimolarlo, in modo tale che il suo desiderio di giocare con te aumenti. Quando si avvicina gioca con lui e lasciagli prendere la pallina;
  • Dopo un po’ facendo finta di niente comincia a giocare con la seconda pallina e se il cane non se ne accorge attira la sua attenzione agendo come quando hai cominciato con la prima pallina;
  • Guarda dove ha lasciato la prima pallina e quando ti raggiunge gioca con lui e lascia che prenda anche la seconda;
  • Dopo un po’ fai nuovamente finta di niente e vai verso la prima pallina, ricominciando da capo.

Riporto
Agganciati al gioco del “cambio palla” e cerca di creare una situazione per cui il cane lascerà cadere la pallina con cui sta giocando vicino a te:

  • Se dovesse lasciarla lontano sarai tu a doverti avvicinare un po’ a lui.
  • Quando lascerà cadere la pallina con cui sta giocando distrailo con la tua e raccogli la sua;
  • Ora che le hai tutte e due tu, lancia quella che ha lasciato cadere. All’inizio lanciala vicino, poi aumenta gradualmente la distanza;
  • Quando ti si avvicina con la pallina accucciati e aspettalo e quando sta per far cadere la pallina che ha in bocca prova a prenderla al volo senza fare movimenti eccessivamente bruschi, poi accarezzalo e complimentati con lui;
  • Quando sei sicuro che abbia capito che deve lasciare cadere la pallina nella tua mano, gradualmente sollevati fino a eseguire l'esercizio in piedi.

Cerca sempre di mascherare l’esercizio con il gioco, rendendo l’atmosfera il più possibile allegra e spensierata, e non competitiva.

L'ODORE DEL PROPRIETARIO PER UN CANE HA LO STESSO EFFETTO DEL PROFUMO PREFERITO NELL'UOMO

Uno studio condotto dal Dr. Gregory Berns, dellaEmory University di Atlanta, ha recentemente messo in evidenza che quando un cane sente l’odore del suo proprietario ha una reazione emotiva simile a quella di un essere umano che annusa il suo profumo preferito.

Quando annusiamo un profumo che ci piace o percepiamo l’odore della persona che amiamo, abbiamo una reazione emotiva immediata. Anche per il cane è così, ma con un apparato olfattivo estremamente sofisticato l’effetto è moltiplicato. Lo studio del Dr. Berns e del suo gruppo è il primo nel suo genere e ha coinvolto 12 cani di diverse razze, dei quali sono state monitorate le attività cerebrali durante lo svolgimento di un compito molto semplice: annusare 5 diversi campioni di “particolari profumi”, provenienti da fonti non fisicamente presenti in quel momento.

Il primo campione, infatti, era un estratto dell’odore del soggetto stesso, il secondo di un cane sconosciuto, il terzo di un cane conosciuto, il quarto di una persona sconosciuta e il quinto di una persona di famiglia. Anche se ci si potrebbe aspettare che i cani siano particolarmente “sintonizzati” sull'odore di altri cani, lo studio ha dimostrato che le reazioni all’odore della persona di famiglia sono le più forti , seguono quelle all’odore del cane conosciuto.

Il fatto che i soggetti fonti di odore non fossero presenti e che le risposte cerebrali siano state innescate da qualcosa di lontano nello spazio e nel tempo, suggerisce che il cervello del cane utilizzi una modalità di rappresentazione mentale simile a quella dell’uomo. Inoltre, il cane non solo distingue un odore familiare da uno che non conosce, ma associa anche uno stato d’animo positivo ad esso.

Il gruppo di ricerca, infine, ha dimostrato che i cani addestrati (difesa, polizia, pet terapy) hanno una maggiore attività cerebrale rispetto agli altri cani, quando annusano il profumo di un familiare. I risultati dello studio del Dr. Berns sono stati pubblicati nella rivista scientifica Behavioural Processes.

GLI SCHERZI DELLE STAGIONI E LA DERMATITE ALLERGICA DA PULCI

Con un tempo che cambia in continuazione e stagioni sempre meno definite, anche nei mesi invernali è possibile riscontrare la presenza “fuori stagione” di pulci.

La pulce adulta vive solo qualche settimana, mentre la forma larvale può sopravvivere nell’ambiente anche per diversi mesi, a seconda della temperatura e dell’umidità. Quindi, con il calore dei termosifoni, le pulci si possono moltiplicare anche in casa e continuare imperterrite a infestare cani e gatti.

Molti proprietari, pensando che durante la stagione fredda non ci siano pulci, commettono l’errore di sospendere completamente l’applicazione degli appositi antiparassitari esterni o dei collari. È invece importante continuare proteggere i nostri animali tutto l’anno.

Come riconoscere le pulci
Se noti che il tuo amico a quattro zampe si gratta spesso o si ferma improvvisamente per mordicchiare la base della coda, potrebbe avere le pulci. Controlla bene il pelo dell’animale vicino all’attaccatura con la cute, perché non è detto che questi piccoli parassiti siano visibili a occhio nudo. Se trovi dei piccoli punti neri però, avrai un segno inequivocabile della loro presenza, ovvero le feci della pulce.

A provocare il prurito negli animali non è tanto la quantità dei parassiti quanto la presenza di tossine nella loro saliva. Più gli animali sono sensibili alle tossine più saranno soggetti a prurito intenso, e questo li condurrà gradualmente all’insorgere della DAP (dermatite allergica da pulci), provocando perdita di pelo e lesioni della pelle. Cani e gatti abituati a convivere con le pulci possono sviluppare nel tempo una sorta di tolleranza, e perfino resistenza ai farmaci antiparassitari.

Per sconfiggere la DAP sono necessarie l'applicazione di un buon antipulci, cure veterinarie della patologia quando è particolarmente acuta e controllo costante del prurito. Anche una sana alimentazione ha la sua importanza: alimenti completi, con ingredienti selezionati, il giusto apporto di proteine , Omega 3 e Omega 6 possono contribuire alla salute di pelle e pelo.

IGIENE ORALE E CURA DENTALE DEL CANE

Gli effetti negativi di una scarsa igiene orale sulla salute del cane possono essere più evidenti se rapportati a quelli dell’uomo. Trascurare la cura dei denti, infatti, può esporre i cani a malattie silenti che, pur non dando sintomi immediati, si sviluppano nel tempo e possono causare anche gravi problemi per la loro salute.

Le conseguenze più comuni di una scarsa igiene orale sono la formazione di placca e tartaro, ma con il tempo si possono sviluppare batteri che possono portare a infezioni e gengiviti, fino ai casi più gravi di malattie cardiache e renali.

L’importanza della prevenzione
Attraverso un’azione preventiva che includa una corretta alimentazione e una spazzolatura quotidiana dei denti è possibile garantire al cane una buona igiene orale. L’utilizzo di alimenti secchi che contengono benefici dentali, così come di snack in grado di assecondare il naturale bisogno di masticazione del cane, favorisce la salute di denti e gengive, aiutando a prevenire la placca. Anche spazzolare i denti del cane con una certa frequenza e costanza lo aiuterà a stare meglio. Specifiche paste dentifricie, infatti, grazie agli enzimi che contengono riescono a combattere efficacemente i batteri che causano la placca e il tartaro.

Mantieni un atteggiamento positivo
Se riesci a stabilire una routine giocosa e piacevole per la spazzolatura dei denti, alla fine potrebbe perfino piacergli!
Comincia tenendo una mano attorno al muso del cane per qualche minuto ogni giorno, in modo da abituarlo a questo tipo di contatto. Tenendo chiusa la bocca con una mano, solleva la guancia con l’altra e spazzola la superficie dei denti con leggerezza per due o tre minuti. Scegli orari immediatamente successivi ai pasti e applica delicatamente il dentifricio con uno spazzolino a setole morbide, specifico per animali.

Quando interpellare il veterinario
Se noti che i bordi delle gengive del tuo cane sono rossi e infiammati o si è depositata della placca sui denti è il momento di interpellare il veterinario, per farti consigliare il trattamento più adatto. Probabilmente sarà lui stesso a rimuovere il tartaro dai denti del cane.

In seguito sarà necessario spazzolare i denti del cane in modo continuativo utilizzando specifici dentifrici per animali, almeno fino a quando le gengive non saranno più infiammate.

COME EDUCARE IL CUCCIOLO A GUINZAGLIO

Il guinzaglio è uno strumento alla base dell’educazione del cucciolo, ma non tutti i cani lo accettano subito. Ecco cosa tenere presente quando si comincia a portare a spasso il proprio amico a quattro zampe.

Anche se il cane per natura non ama allontanarsi dal suo padrone, gli stimoli che incontra quando è all’aria aperta sono talmente tanti che in pochi secondi, senza guinzaglio, potreste non averlo più sotto il vostro controllo. Non bisogna dimenticare, inoltre, che nei luoghi pubblici tenere il cane al guinzaglio è obbligatorio per legge. Ecco perché è uno strumento indispensabile, così come è indispensabile insegnare al cane ad accettarlo fin da piccolo. In che modo?

Puoi utilizzare un comune collare con chiusura a clip o a fibbia, verificando sempre che tra il collo del cane e il collare passino due dita. Puoi anche optare per una pettorina, scegliendo la più adatta tra le tante presenti sul mercato. Se il cucciolo non accetta collare o pettorina non c’è niente di strano. Inizialmente prova ad ignorarlo, se continua ad essere insofferente distrailo con un gioco, togli il collare o la pettorina e fai un altro tentativo dopo un po’ di tempo, possibilmente creando sempre una situazione giocosa.

Una volta che il cane avrà preso dimestichezza con il nuovo “accessorio”, dovrà imparare ad accettare di essere trattenuto. Inizialmente prova a tenere una mano sul dorso del cane per fargli sentire che sei vicino a lui e lo tieni sotto controllo, mentre con l’altra mano tieni il collare o la pettorina. Poi togli la mano dal dorso e prova a tenerlo solo dal collare o dalla pettorina per vedere come si comporta.

Se non accetta che tu lo stia trattenendo e si ribella, non dargli troppo peso e, appena si calma, lodalo con una carezza e una crocchetta o uno snack. Gradualmente capirà che lo trattieni perché non vuoi che si allontani da te. Quando capirai che si sta abituando, è il momento di usare il guinzaglio. Fallo familiarizzare con il guinzaglio, lasciaglielo annusare e mordicchiare e se ci vuole giocare non glielo togliere di bocca. Se non lo lascia più distrailo, prendi il guinzaglio, aggancialo a collare o pettorina e prova a stare fermo finché non sarà lui a muoversi, per fargli capire che non può allontanarsi finché non sei tu a deciderlo.

Muoviti sempre con delicatezza, senza strattonarlo e lodandolo quando esegue correttamente un tuo comando. Ora sei pronto per fare i primi passi nel “mondo esterno” con il tuo amico a quattro zampe.

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