LE PIANTE IL POLMONE DELL’ACQUARIO
Le piante sono un elemento molto importante per il buon funzionamento dell’acquario perché svolgono diverse funzioni vitali. In particolare, sono essenziali per mantenere il ciclo biologico dato che assimilano sostanze di scarto come i rifiuti organici dei pesci o i residui del cibo e, in combinazione con altri microorganismi, li metabolizzano ottenendo il loro stesso nutrimento. Tuttavia, per avere la massima efficacia dall’attività delle piante acquatiche, è fondamentale considerare il rapporto quantitativo piante/pesci, una vasca con molti pesci e poche piante presenterà sempre più problemi di deterioramento qualitativo dell’acqua. Quindi, si deve mantenere una relazione tra i due gruppi dove proporzionalmente la quantità di piante sia maggiore di quella dei pesci. Un acquario di 80 litri con una dimensione di cm 65 x 35 x 35 può ospitare almeno 10 gruppi di piante, questa situazione è quanto di più vicino ad un sistema autosufficiente in acquario si possa creare, purché la quantità di pesci sia limitata. Negli ecosistemi acquatici le piante sono definite produttori primari perché producono sostanza organica da elementi inorganici con l’aiuto di una fonte di energia: la luce. La fotosintesi è un processo vitale che le piante apportano in un acquario. Durante questo processo di fotosintesi, le piante trasformano l’anidride carbonica (elemento inorganico) in glucosio (materia organica) con l’aiuto dell’energia della luce e con la mediazione della clorofilla.

Le piante acquatiche rappresentano da sempre un elemento importante per l'acquario, con il passare del tempo ne sono diventate la parte fondamentale e attualmente viene data loro una grande importanza per i numerosi benefici che producono nella vasca, oltre ad essere esteticamente decorative. Sempre più frequentemente le piante occupano, per importanza, una posizione preminente in acquariofilia, quella che in passato era rappresentata dai pesci, ne deriva una tendenza a scegliere il paesaggismo acquatico dove i pesci diventano semplici elementi decorativi , come un tempo lo furono le piante, a scapito dell’acquario tradizionale. Le piante che si trovano normalmente nei negozi non sono tropicali ma subtropicali, sono cioè in grado di sopportare le elevate temperature alle quali l’acquario è esposto soprattutto durante la calura estiva. Attualmente, la maggior parte di loro viene coltivata in vitro e, anche se non conservano tutte le loro caratteristiche originali, con questa tecnica di coltura diventano molto più robuste e resistenti.

LA LUCE
Ci sono vari fattori importanti da tenere in considerazione quando ci si riferisce alla luce: l'intensità, la temperatura di colore (espressa in gradi Kelvin) e la quantità di ore di luce al giorno che è necessaria al nostro acquario.
● Intensità: non tutte le piante hanno bisogno della medesima intensità di luce, tuttavia possiamo affermare che, mediamente, il rapporto corretto varia da ½ Watt ad 1 Watt per litro d’acqua. ● Temperatura di colore: secondo gli standard attuali dovrebbe variare tra 4.800 K° - 10.000 K° per l'acqua dolce e tra 12.000 K° - 18.000 K° per quella salata. ● Quantità di ore di luce necessaria per l’illuminazione dell’acquario: dovrebbe essere compresa da un minimo di 8 ore ad un massimo di 12 ore in funzione delle piante che decidiamo di mettere nell’acquario e dell’intensità luminosa a disposizione. Si può illuminare un acquario con i sistemi tradizionali, sia con lampade fluorescenti tipo T-8 e T-5 sia con PL a basso consumo, entrambi hanno le giuste caratteristiche per il tipo di acquario che si desidera allestire.
Attualmente sono a disposizione i sistemi di illuminazione a “LED” che offrono alcuni vantaggi rispetto a quelli tradizionali, innanzitutto il basso consumo che rappresenta una caratteristica molto importante al giorno d’oggi, inoltre il sistema LED ha un coefficiente di penetrazione della colonna d’acqua migliore dei sistemi tradizionali perciò ha una maggiore efficienza luminosa con meno potenza. Dobbiamo anche tener presente che l’efficienza luminosa dei sistemi tradizionali (fluorescenti) perde d’ intensità con l’andar del tempo e quindi le lampade devono essere periodicamente sostituite, la loro durata varia mediamente da 2000 a 5000 ore che, si suppone, sia un periodo di tempo tra 8 mesi e 2 anni secondo le ore giornaliere di luce utilizzate, il sistema LED garantisce l’efficienza d’illuminazione della durata di 10 anni, a meno che non lo si debba cambiare per altre ragioni, e questo fa la differenza.

Il sottofondo è un elemento essenziale per quasi tutti gli acquari erborati perché condiziona lo sviluppo sia della vegetazione sia della fauna in base alla scelta dei materiali. Nel fondo dell’acquario si devono mettere principalmente due componenti: la sabbia (o ghiaia) come supporto per fissare le piante e al di sotto di essa il substrato nutritivo che fornisce la quantità di nutrienti necessari al buon mantenimento delle piante stesse.

Esistono due fattori importanti per un buon sviluppo delle piante in acquario: piantumazione e collocazione. Prima di tutto è importante piantarle correttamente. Dobbiamo considerare che ogni volta che inseriamo una specie vegetale nell’acquario facciamo un trapianto per il quale dobbiamo seguire alcune regole affinché la pianta poi metta radici resistenti. Lo schema mostra come preparare le piante che si desidera inserire nella vasca tenendo conto che non c’è differenza con il trapianto in vasi, cambia soltanto l’ambiente.
1. Secondo la situazione della pianta a disposizione, accorciare leggermente le talee o le radici nel caso di piante intere. 2. Fare un buco nella sabbia, introdurre le talee o le radici delle piante e assicurarsi che siano ben ricoperte di sabbia. 3. Le talee o le radici non devono essere piegate o sporgere dalla sabbia, quindi assicurarsi che rimangano ben dritte. 4. Non collocare mai le piante con le radici troppo in fondo e nemmeno troppo in superficie, coprire solamente l'attacco delle radici con la sabbia assicurandosi di non interrare anche le foglie.

COLLOCAZIONE DELLE PIANTE IN ACQUARIO
La collocazione delle piante è molto importante per il loro sviluppo perché le rispettive esigenze differiscono da pianta a pianta soprattutto in funzione dell’illuminazione, non si possono mettere piante che abbisognano di molta luce accanto ad altre che ne vogliono meno. Altra considerazione da fare è la crescita, alcune piante crescono più delle altre, non è logico mettere in primo piano nella vasca una pianta che si sviluppa molto perché coprirebbe la vista del resto dell’acquario. Si possono suddividere le piante acquatiche in tre gruppi: 1° Piante a bassa crescita oppure piante tappezzanti che denominiamo “Piante da primo piano”. 2° Piante a crescita media che denominiamo “Piante da piano di mezzo”. 3° Piante ad alta crescita che denominiamo “Piante da sfondo”.



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